News
- 0
- 1
- 2
- ...
parà-deiknyo Céline Menghi Resti sintomatici: una zavorra che ci portiamo dietro, anche dopo una lunga ...

Più raro che unico e sia per struttura che per anomalia (epocale) Michele Bianchi Perché il vettore c...

Molteplicità delle identificazioni. Unicità del godimento Loredana Zani Molteplicità e unicità nell’e...
Giovanna Di Giovanni All’inizio dell’analisi è l’angoscia, che viene a velare lo...
Gabriele Pazzaglia Lavorando per diversi anni nelle scuole, in particolare le medie e nel biennio delle ...
Mariella Marotta Un bambino nasce, o, più precisamente, è “nativo”; cioè nasce in un luogo che gli pr...
Adelia NataliLa difficoltà a riconoscere l'esistenza di un qualche resto sintomatico nella nostra epoca di d...
Matteo BonazziL'infanzia è il luogo etico della psicoanalisi. Freud ne traccia il contorno alla ricerca dell...
Maurizio Mazzotti Nel suo intervento, all’VIII Congresso AMP, a Buenos Aires, nell’aprile 2012, So...
Un equivoco fecondo divide e connette da sempre la scienza e la psicoanalisi: articolazione complessa, diven...
Marco Focchi Il bambino preso negli ingranaggi della scienza è una sorta di oggetto ricondotto ai meccan...
Loredana Zani C’è un al di qua che si definisce “terapeutico” nella cura dei sintomi con i resti tran...
Hits:680
Hits:638
Hits:626
Hits:617
Hits:566
Hits:561
Hits:548
Hits:547
Hits:523
Hits:507
Hits:500
Hits:454